viaggi in sicilia
27giu


 

Quella che state per ascoltare è una guida d’eccezione: ù zù Peppi; un uomo che ha lavorato per 50 anni nella Tonnara Florio di Favignana e che di quel luogo ora è diventato il custode.

Custode dei luoghi, ma soprattutto custode dell’esperienza, esperienza che non attiene appena al fare, ma all‘orgoglio del saper fare.

L’ ex stabilimento Florio, a Favignana, è divenuta museo di un’arte antica e quasi del tutto estinta, quella dei tonnaroti.

E’ domenica, siamo a Favignana con un gruppo di amici, con Alberto corriamo verso la tonnara, gli orari delle visite guidate sono rigidi ma riusciamo ad entrare, varchiamo il portone di metallo con su impresso lo stemma della famiglia Florio: il leone che beve dalla riva di un ruscello.

Il chiacchiericcio dei turisti, appena dentro il portico, si attenua ed in composto silenzio, seguiamo la guida che racconta della storia secolare di questa struttura.

Dal 1600 Favignana come tutta la Sicilia è sotto la dominazione spagnola ed in seguito viene ceduta ad una famiglia di genovesi, i Pallavicini, ma lo sviluppo della tonnara avviene qualche secolo dopo, sotto l’industriosa mente di Ignazio Florio che acquistò la tonnara nel 1874 e la fece ampliare dall’allora famoso architetto palermitano, Giuseppe Damiani.

La Tonnara sembra una cattedrale con le volte a crociera che si susseguono da un settore all’altro; è denominata la cattedrale della pesca, perchè ogni gesto, legato alla pesca del tonno, segue un austero rituale.

La luce è soffusa, una leggera brezza sale dal mare antistante, il legno delle antiche navi è stato rimesso a nuovo, tutto è a riposo.

Le reti sul pavimento, i remi in bella posa su un’ampia parete, i carrelli per il trasporto, le antiche buatte (banda stagnata), tutto in un ordinato silenzio che mi mette addosso una rispettosa malinconia.

Proprio mentre penso a tutto questo, fa il suo ingresso ù zù Peppi, un uomo anziano ma energico, che si alterna con la guida del primo momento.

Lui inizia, con un imperdibile accento siciliano e barcamenandosi con fiero menefreghismo tra congiuntivi e condizionali, a raccontare la bellezza del suo lavoro nella Tonnara.

Il file è il racconto delle procedure di inscatolamento del tonno, tra battute esilaranti ed un guizzo d’orgoglio per aver avuto parte, in quei luoghi, alla lavorazione del tonno sott’olio.


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il leone non beve dalla riva: esso è ammalato, e beve da un ruscello alla cui fonte sorge un albero il cui tannino, liberato nell’acqua, lenisce il malanno della povera bestia; le latte per la conserv azione del Tonno non sono di alluminio ma di banda stagnata; Peppe Nue (Giuseppe Giangrasso) non può essere stato testimone dell’invenzione del tonno sott’olio, conservazione posta in atto da Florio verso la metà dell’800. Gli ultimi proprietari a tenere in vita le Tonnare Florio di Favignana e Formica siamo stati noi Parodi di Genova. L’edificio in cui si trova il museo NON è la Tonnara Florio, ma l’ex-stabilimento Florio, due cose assolutamente diverse una dall’altra.Ciò tanto per la precisione. Luigi Parodi, Genova

Inserito da: luigi parodi | agosto 24 2011 AM


Grazie per le precisazioni, abbiamo scritto solo ciò che c’è stato testimoniato chiediamo scusa per le imprecisioni che saranno prontamente correte.
Grazie

Inserito da: Redazione | agosto 24 2011 PM


Tantissime cose non vengono dette da mio padre,ci sono delle guide che introducono, il resto raccontato dal sig Giuseppe Giangrasso mio padre. Sia la funzionalità dello stabilimento. Ingegnere Parodi vada ad assistere alle visite guidate di mio padre, le precisazioni a dopo.

Inserito da: francesca | settembre 30 2011 AM


Carissima Francesca, nessuno ha messo in dubbio il valore e la precisione di tuo padre…a me ha entusiasmato incredibilmente e tutta la gente che era lì presente era anch’essa entusiasta, gli errori e le precisazioni sono tutte a carico nostro. Lieti di averti conosciuta continua a seguirci :)

Inserito da: Redazione | ottobre 04 2011 PM


Giuseppe giangrasso …..detto peppe nue. Una persona piena di saperi ed emozioni, grazie peppi x i tuoi racconti vissuti all’interno della tonnara Florio di Favignana……..grazie d’esistere.

Inserito da: claudio | ottobre 23 2011 PM


Carissimo Claudio siamo pienamente in sintonia con il tuo giudizio, grazie!

Inserito da: Redazione | ottobre 24 2011 AM


Buonasera, sono appena tornata da una vacanza a Favignana e vorrei dire al Signor Parodi che il Signor Peppe ha parlato benissimo della gestione Parodi, ha raccontato mille cose interessanti, l’asilo all’interno dello stabilimento per esempio, e mi ha reso orgogliosa di essere genovese. Grazie.

Inserito da: Maura | novembre 04 2011 PM


Grazie, per la testimonianza volevo comunque puntualizzare che il commento dell’ingegnere Parodi non era assolutamente critico nei confronti del signor Peppe, bensì critico nei confronti di alcune nostre imperfezioni.

Inserito da: Redazione | novembre 05 2011 PM