Mentre anche la finanza sembra andare in vacanza, noi siamo come al solito indaffarati per offrire il meglio ai nostri clienti; così tra arrivi e partenze il caldo afoso ci trapassa e ci tempra con quella che noi chiamiamo “Cammaria di Scirocco”.

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E’ risaputo che noi siciliani abbiamo un’ampia gamma di termini che attengono alla sfera del non verbale: i gesti, insomma, sono la nostra specialità.

Ci esprimiamo bene con gli sguardi, con le mani, con schiocchi di lingua, famoso è il “no” dei nostri avi che era un onomatopeico ‘nzu.

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La lezione di oggi prende spunto da  un ricordo della mia infanzia, ricordo che è riaffiorato alla mente dopo aver risentito un vecchio proverbio siciliano:

“Si lu piattu un va e veni, l’amicizia un si manteni”, da bravo maestro traduco: “Se il piatto non va e viene l’amicizia non si mantiene”, non continua.

Questo proverbio nasceva dal considerare l’amicizia un bene da coltivare, da nutrire e non c’era il “Mi Piace” di facebook!

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Arriva la primavera i segni sono inequivocabili, mandorli in fiore, peschi in fiore, allergie al polline dei fiori!

Eh sì la Sicilia in questo periodo è splendida più che mai; il primo sole di Marzo che meraviglia!

I turisti fanno capolino sulle nostre spiagge a maniche corte o addirittura in costume mostrando carnagioni di un bianco accecante

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Abitava su un’ isola bellissima Camurria, che era una poverazza a cui tutti volevano bene ma che, spesso, rimaneva da sola perché era noiosa e non gli andava mai bene niente.

Chiedeva cose inutili e nel momento sbagliato, era insistente ma così insistente che la gente la accontentava pur di non averla più tra i piedi.

Un giorno il signore dell’isola non potendone più di Camurria, prese una decisione che aveva da tempo tenuta serbata in cuore: “la manderò da Abbuttato”.

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Come lavorava quel popolo che amava il lavoro…il popolo lavoratore, anzi laborioso…che aveva un culto del lavoro; un culto, una religione del lavoro ben fatto.

Così Peguy rifletteva sull’indole di certi nostri predecessori che avevano un culto per quello che facevano, una dignità senza pari.

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