Frivaru curtu e amaru, (Febbraio corto e freddo) è un nostro modo di dire per evidenziare un mese freddo, forse il più freddo di tutta la stagione invernale.
Ma per quanto possa essere freddo, il nostro inverno è pur sempre mite ed accogliente e le nostre opere d’arte e la nostra natura sembrano sempre deste come se aspettassero chi le venga ad ossequiare.
Statura 182 centimetri, capelli ricci, fisico da auriga, efebo dall’aspetto divino, il giovinetto di Mothia è una scultura del v secolo avanti Cristo che, col suo silente slancio marmoreo, affascina i visitatori del Museo Whitaker, sull’isola di Mothia.
Impossibile rimanere inermi al fascino di questa statua che rappresenta, come Virginia spesso sottolinea, un miracolo archeologico.
E fu amore a prima vista…potrebbe essere l’incipit di una storia romantica e in qualche modo lo è; un amore artistico tra un giovane pittore riminese, Francesco Zavatta, e la nostra Sicilia.
Siamo stati testimoni di teneri attimi tra il pittore e l’isolata terra quando ad Agosto per la prima volta Francesco mise piede in Sicilia per una vacanza con parenti ed amici.
Tra le meraviglie di cui la Locanda Scirocco si può fregiare ci sono i due splendidi affreschi posti sul muro del cortile d’entrata. Sono opere dell’artista Giovan Battista Di Liberti, castellammarese doc che ha scelto di tornare a vivere nel suo paese natale per stare vicino alla famiglia, rinunciando così al grande successo che stava riscuotendo negli Stati Uniti, dove ha a lungo vissuto.