
In questo giorno di inizio quaresima mi è venuta in mente una bellissima poesia di Renzino Barbera, poeta ed umorista siciliano morto nel 2009. Sarà che l’antica formula dell’imposizione delle ceneri:”ricordati che sei cenere e in cenere ritornerai”, me l’ha richiamato alla mente.
La poesia che potrete ascoltare qui potrebbe apparire macabra, triste, come per molti è la Quaresima.
Nasciamo stringendo niente e moriamo senza niente…nulla di più realistico, ma ciò che per l’uomo comune è preludio del niente per i cristiani è preludio della Resurrezione e quel niente rimarrebbe tale se non ci fosse questa certezza.
Nascemu comu tutti Nasciamo come tutti
Cu ddi pugnidda chiusi, con quei pugnetti chiusi
Gridannu preputenti, gridando prepotenti
Strincennu sulu “nenti”. Stringendo solo niente
Muremu comu tutti, Moriamo come tutti,
Chi manu abbannunati, con le mani abbandonate
Stancati, affaticati stanche, affaticate,
Di strinciri ddu “nenti”! di stringere questo niente

grandissimA VERITà,
Inserito da: girolamo | febbraio 22 2012 PM
Eh sì carissimo amico, la Verità ci sta sempre dinnanzi
Inserito da: Redazione | febbraio 25 2012 AM
