viaggi in sicilia
19feb


Se vi capitasse, un giorno, di recarvi in visita all’isola di Mothia, rivolgete l’attenzione ad un oggetto che spesso viene venduto come souvenir e di cui non tutti conoscono il senso: la maschera arcigna dei Fenici.

Virginia, che accompagna i nostri ospiti alla scoperta della storia dei Fenici, a Mothia, racconta spesso l’origine di tale manufatto.I Fenici erano soliti offrire sacrifici umani; il primogenito maschio era tra i sacrifici più graditi agli dei.

I genitori nel guardare il figlio morire non potevano piangere o mostrare sofferenza, il dio se ne sarebbe risentito.

Unica soluzione era quella di ricorrere ad un veleno che, in dosi minime,  produceva sul volto di chi lo assumeva un ghigno sardonico.

Il prezzemolo del diavolo, la Sardonia, per l’appunto, era l’erba da cui si estraeva tale veleno.

Guardare la maschera, conoscendone la macabra vicenda che l’ha generata, sicuramente ne ridurrà le vendite, ma non potevo esimermi dal donarvi questa storia che in me ha suscitato forti emozioni, forse perché sono un primogenito maschio?


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