
E’ Giugno, siamo già alla metà del mese ed io mi sento un po’ come il famigerato “Doctor Who” della serie televisiva di tanti anni fa, lo strano personaggio, con una sciarpa lunghissima, che attraversava il tempo ritrovandosi in dimensioni sempre diverse.
Mi sento così perché, organizzando percorsi turistici per i nostri ospiti, corro virtualmente da un posto all’altro senza fermarmi mai.
Ma oggi è domenica e stavolta attraverso realmente la dimensione spazio temporale su un’ imbarcazione, si fa rotta verso le Egadi.
La mini-crociera alle Egadi è un’escursione che, come Scopeltour Viaggi, siamo soliti proporre a chi vuole godere, in un unica giornata, delle isole di questo splendido arcipelago.
L’imbarcazione impiega circa 60 minuti da Trapani a Favignana e dà la possibilità di visitare l’isola dove la sosta è di due ore.
Come siciliano che sbarca su un’isola mi sento rapito da una sensazione di benessere, l’aria è calda, il mare profuma di pesce, i gabbiani fanno le star davanti gli obiettivi e i picciotti sfrecciano sulle bici.
Il gruppo si divide, c’è chi raggiunge la spiaggia per un bagno e chi, come me, segue la visita guidata alla Tonnara Florio, da poco ristrutturata.
Si riparte, destinazione Levanzo non prima, però, di aver fatto una sosta a “Cala Rossa” dove chi vuole può fare un bagno.
Antonio, il capitano, natio di Favignana, ha organizzato la minicrociera includendo per i propri ospiti il pranzo a bordo, oggi antipasto rustico con pomodori secchi e formaggio, pennette ”cù l’ammogghiu” e vino bianco a volontà.
Attracchiamo a Levanzo, è qui che crollano tutte le difese da uomo civilizzato e stressato, è qui che ci si riappropria della propria umanità senza fronzoli né artificiosità; si cammina tra rocce e piante endemiche, per sentieri per nulla impervi con vista sul mare, fino a raggiungere la Grotta del Genovese dove nel 9200 a.C. i primi siciliani, preistorici, imprimevano i loro simboli alle pareti.
A bordo si va! Stavolta si ritorna a casa.
Ci si fermerà per un ultimo tuffo, meglio approfittare!
Tutto sembra rallentato o forse il tempo è così che deve scorrere… in sincrono con il cuore.


