prodotti tipici siciliani
16mag


Ho quarant’anni abbuccati (leggermente inclinati) ovvero ne ho quarant’uno, tre figlie, la più grande delle quali non perde occasione per dirmi che sono vecchio.

La guardo male, poi rido, poi penso che da qualche giorno non ci sento più tanto bene, il dolore al ginocchio da ex giocatore di calcetto è sempre in agguato e la schiena, oih la schiena.

La mattina in auto faccio il giovincello e mentre accompagno a scuola le mie figlie comincio a cantare a squarcia gola.

Una mattina dalla mia gola le note escono come dei ragli d’asino, immediata la replica: “Papà, uffa!”.

La gola no! Anche la gola no!

Ricordo un metodo antico di mia nonna e credo di tutte le nonne e mamme del mondo: il miele.

Passo dal negozio e chiedo a Rosanna un barattolo di miele.

Non ho che l’imbarazzo della scelta: miele al limone, all’arancia, alla sulla e persino, una celebrità tra i vasetti: il miele di nespolo realizzato da apicoltori siciliani che allevano le rarissime api nere.

colazione un cucchiaino di questa prelibatezza da far scivolare in gola ed ogni sera, prima di andare a letto, caldo con del limone spremuto.

La gola è tornata a posto nel giro di pochi giorni, per il resto mi dovrò accontentare.


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