
Oggi ho fatto una bella sorpresa agli ospiti della Locanda: in mezzo alle varie delizie che tutte le mattine finiscono sul tavolo del buffet, ho infilato anche un vassoio che a prima vista poteva sembrare “qualunque”. Potevano sembrare delle semplici fette di torta con dentro crema pasticcera. E invece no.
Erano fette delle impareggiabili genovesi di Maria Grammatico, la grande pasticcera di Erice.
Ieri infatti sono stato sulla montagna che domina Trapani per una visita guidata, e ho colto l’occasione per fare una capatina dalla signora Grammatico e portarmi a casa due vassoi di genovesi, deliziosi dolci di pasta frolla e crema pasticcera, uno per la Locanda e uno per la mia famiglia.
I clienti, che forse non conoscono le genovesi, all’inizio si sono tenuti alla larga. Poi una signora tedesca ne ha presa una fettina: appena l’ha assaggiata, la vediamo rialzarsi e correre a prenderne altre due o tre fette, giusto per non essere sfacciata. I suoi amici capiscono e si gettano a fare man bassa, subito seguiti dagli altri ospiti: qualcuno è fortunato e arriva in tempo, altri rimangono a bocca asciutta e ripiegano sui cornetti (senza nulla togliere ai cornetti, per carità).
Ma niente paura: domani è in programma una gita ad Erice, scommettiamo che verranno tutti?
(Certo che, Rosanna, potresti pubblicare la ricetta dei genovesi…)


