Abitava su un’ isola bellissima Camurria, che era una poverazza a cui tutti volevano bene ma che, spesso, rimaneva da sola perché era noiosa e non gli andava mai bene niente.
Chiedeva cose inutili e nel momento sbagliato, era insistente ma così insistente che la gente la accontentava pur di non averla più tra i piedi.
Un giorno il signore dell’isola non potendone più di Camurria, prese una decisione che aveva da tempo tenuta serbata in cuore: “la manderò da Abbuttato”.
Come lavorava quel popolo che amava il lavoro…il popolo lavoratore, anzi laborioso…che aveva un culto del lavoro; un culto, una religione del lavoro ben fatto.
Così Peguy rifletteva sull’indole di certi nostri predecessori che avevano un culto per quello che facevano, una dignità senza pari.
Un suono di brogna, buccina in italiano (grossa conchiglia), apre il nostro file audio e si dischiude per noi l’incanto delle cialome; canti popolari siciliani legati al lavoro dei tonnaroti, pescatori di tonni.
E’ un canto responsoriale, alla voce del solista fa eco il coro di pescatori che tirano le reti a bordo delle Muciare: le nere barche utilizzate per la mattanza.
Quella che state per ascoltare è una guida d’eccezione: ù zù Peppi; un uomo che ha lavorato per 50 anni nella Tonnara Florio di Favignana e che di quel luogo ora è diventato il custode.
Custode dei luoghi, ma soprattutto custode dell’esperienza, esperienza che non attiene appena al fare, ma all‘orgoglio del saper fare.
La proposta educativa è sempre un rischio, un gruppo di adulti che conducono ragazzi, pressocchè minorenni, alla scoperta della storia e del significato di avvenimenti passati.
Il Liceo “Sacromonte” di Varese ha accettato la sfida e si è avventurato in un percorso attraverso luoghi, paesaggi e miti della Sicilia Orientale, da Noto a Siracusa, fino ai crateri dell’Etna.