In questo giorno di inizio quaresima mi è venuta in mente una bellissima poesia di Renzino Barbera, poeta ed umorista siciliano morto nel 2009. Sarà che l’antica formula dell’imposizione delle ceneri:”ricordati che sei cenere e in cenere ritornerai”, me l’ha richiamato alla mente.

La poesia che potrete ascoltare qui potrebbe apparire macabra, triste, come per molti è la Quaresima.

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Un sacerdote ha benedetto le barche e  il mare, implorando la benevolenza divina sulle reti per una pesca più copiosa: …benedico te, mare in nomine Dei… le muciare, le imbarcazioni nere di catrame dei tonnaroti si allontanano dalla tonnara, per affrontare il mare e sfidarlo.

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Frivaru curtu e amaru, (Febbraio corto e freddo) è un nostro modo di dire per evidenziare un mese freddo, forse il più freddo di tutta la stagione invernale.

Ma per quanto possa essere freddo, il nostro inverno è pur sempre mite ed accogliente e le nostre opere d’arte e la nostra natura sembrano sempre deste come se aspettassero chi le venga ad ossequiare.

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E’ trascorso poco più di un anno dal primo articolo! Abbiamo voluto raccontarvi di noi secondo i nostri talenti e attraverso le nostre passioni, passioni che nascono dal bene alla terra che ci “nutrica”.

Comunicare il bello che ci circonda e il buono delle nostre ricette; dire, raccontarsi, interagire, vi assicuro che per un siciliano non è sempre facile.

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Ogni gruppo che la Scopeltour Viaggi accompagna attraverso la storia della Sicilia è un incontro particolare, direi quasi che entra a far parte di una storia infinita.

La settimana dal 24 al 29 Ottobre un gruppo della Parrocchia San Paolo di Rho, ha visitato la Sicilia e alcuni dei santuari Mariani della nostra terra.

L’itinerario è stato promosso in collaborazione con la  ”Auryn” Viaggi di Bergamo; Auryn proprio come il medaglione di Atreiu ne “La Storia Infinita”.

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Abitava su un’ isola bellissima Camurria, che era una poverazza a cui tutti volevano bene ma che, spesso, rimaneva da sola perché era noiosa e non gli andava mai bene niente.

Chiedeva cose inutili e nel momento sbagliato, era insistente ma così insistente che la gente la accontentava pur di non averla più tra i piedi.

Un giorno il signore dell’isola non potendone più di Camurria, prese una decisione che aveva da tempo tenuta serbata in cuore: “la manderò da Abbuttato”.

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