In un convento Benedettino annesso alla chiesa di Santa Maria dell’ammiraglio, una chiesa eretta nel 1143 da Giorgio di Antiochia, un gruppo di suore palermitane confezionava la ormai famosa “Frutta di Martorana”.
Il convento venne chiamato Chiesa della Martorana dal nome di una nobildonna normanna, certa Aloisia Martorana, che aveva fondato il convento.
Le suore con il marzapane confezionavano, per la festa di Ognissanti, dei piccoli dolci che imitavano i vari tipi di frutta, dai colori sgargianti che ottenevano con tinte vegetali derivanti da rose, pistacchi e altro.
Com’è difficile far mangiare il pesce ai bambini, quanti amici vedo in difficoltà.
Se c’è una cosa che piace ai bambini sono le frittelle, ecco allora un’abbinata vincente: le frittelle di pesce, e che pesce!
La Nunnata siciliana, bianchetto in italiano, è una prelibatezza a cui i bambini non potranno resistere, fidatevi di donna Rosa.
Avete mai avuto il problema di mangiare aglio o cipolla e sentirvi dire da lui o lei…”Stai lontano da me, stasera niente baci”.
Ebbene io me ne sono sempre un po’ fregato, tanto, il bacio alla fin fine riesco a rubarlo sempre e comunque.
Chi è meno seducente, però, potrebbe provare a gustare l’aglio di Nubia sott’olio che Gustibus propone in vasetto e che mette d’accordo anche gli innamorati più schizzinosi.
In terrazza o sui balconi siciliani, baciati dal sole e avvolti dall’azzurro del cielo, possono scorgersi, nelle ore più calde, vassoi ricolmi di pomodori messi a seccare.
Lavorazione delicata e laboriosa che non tutti sanno compiere e che era maggiormente diffusa al tempo della mia nonna.
Il mellone o u muluna che dir si voglia, è il tipico cocomero che in Sicilia cresce in abbondanza e che raggiunge la sua piena maturazione nel periodo estivo.
Antonella mi ha convinta a preparare “il gelo di melone” per i nostri ospiti dell’ Hotel “Locanda Scirocco”; altro non è che una gelatina ottenuta con il succo dell‘anguria. Dopo pranzo ci siamo trovate nel cucinino di casa mia a divertirci un po’. I nostri ospiti si son leccati i baffi e voi?
Sono contraria alla prova costume lo sapete, tanto più adesso che l’estate è finita; ma di una cosa sono patita: il gusto leggero delle verdure, cucinate in svariati modi.