prodotti tipici siciliani
2apr


Campanaru o Cannatuni a Trapani e provincia, Pupo cu ll’ovu a Palermo, Cuddura cu ll’ova nel Messinese, tanti nomi per un’unica ricetta: quella del ciambellone con le uova sode.

Ricetta tipica della tradizione siciliana del periodo pasquale

A questo dolce così semplice, erano legati riti familiari interessanti.

Se ne faceva dono ai bambini che potevano mangiarne le uova sode solo dopo la domenica di Resurrezione, la domenica di Pasqua; le zie ne facevano dono ai nipoti, le suocere alle nuore, le comari usavano scambiarsele.

I cannatuni avevano forme delle più disparate, cestini, colombine, campane; erano arricchite di glasse, confetti e non dovevano mancare le uova sode colorate.

Più era considerato importante il legame familiare e più numerose erano le uova; vere e proprie opere d’arte arricchite di fiorellini, uccellini e ghirigori realizzati con l’impasto stesso.

Venivano portati in Chiesa e benedetti dal sacerdote la mattina del Sabato Santo e su ognuna non mancava la croce, segno che ricordava l’imminente dono fra i doni: il corpo stesso del Cristo.

A voi la ricetta e Buona Pasqua da donna Rosa.

Ingredienti:

  • 600 gr. farina 00
  • 200 gr. zucchero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 200 gr. strutto
  • 5 uova medie
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 fialetta di aroma al limone

Per decorare:

10 uova sode colorate (facoltativo)

Palline di zucchero colorate

1 tuorlo per spennellare
Per la glassa:

  • 1-2 cucchiai di succo di limone
  • 1 albume
  • 10-12 cucchiai di zucchero semolato

Versare la farina sulla spianatoia o  in una capiente ciotola, aggiungere lo strutto ammorbidito e “sfigghiare” (sabbiare), aggiungere lo zucchero, il lievito le uova, la buccia grattugiata di un limone, la vanillina, la fialetta di aroma  e impastare.

Lavorare bene in modo da amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto dalla consistenza abbastanza morbida.

Modellare la pasta formando un cuore, una colomba o delle ghirlande, posizionare sul “cannatuni”, con una leggera pressione un uovo sodo col guscio, che andrà fermato con dei bastoncini di pasta formando una croce. Mettere il “cannatuni” sulla placca del forno (o in una teglia) foderata con carta forno, spennellarlo col tuorlo sbattuto e guarnirlo con  le palline colorate, cuocerlo a 180° per circa 25-30  minuti o fino a quando assumerà un bel colore dorato.
Se si vuole glassare il “cannatuni”, infornarlo senza spennellarlo, a cottura ultimata sfornarlo e lasciarlo raffreddare. Appena freddo cospargerlo con la glassa di zucchero, decorarlo con le palline colorate e infornarlo per 5 minuti a 150° per fare asciugare la glassa.
Preparazione della  glassa: Montare a neve ben soda l’albume, aggiungere  10-12 cucchiai di zucchero semolato, un cucchiaio alla volta e lentamente, continuando a lavorarlo con lo sbattitore. Aggiungere poi poco alla volta uno o due cucchiai di succo di limone, sempre sbattendo; il composto deve risultare molto denso.


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[…] Ricordo una vecchia usanza del periodo pasquale: di preparare, per i bambini, dei dolci adornati con le uova colorate: i cannatuni cu l’ova . […]

Inserito da: Che sia una Pasqua critica e problematica | marzo 26 2013 PM



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