sicilia
16lug


Cosa accadde il 13 Luglio del 1718 in Castellammare del Golfo, lo si può scoprire partecipando alla Rievocazione storica che il popolo mette in scena alla Cala marina da ormai dieci anni.

Sotto la guida del regista e ideatore Baldo Sabella, centinaia di figuranti, tutta gente del paese, va in scena la Rievocazione di un evento prodigioso.

Quest’anno tante le novità, oltre quelle sceniche che potrete vedere presto in DVD, per il quale potete contattarci, Castellammare si fregia di un’iniziativa importante: la prima Giornata del Pellegrino in Sicilia a cura dell‘Opera Romana Pellegrinaggi.

Manifestazione, questa, divenuta volano di apertura all’intera Diocesi di Trapani, per sottolineare, ancora una volta l’appartenenza ad un unico popolo.

Momento di riflessione sul tema dell’Eucarestia con don Marco Vianello di ORP; a seguire due emozionanti testi teatrali sull’evento Miracoloso del 1718 offerteci da Filippo La Porta e da Giovanni Sposito, il Coro Nostra Principalissima Patrona, Santa Messa con sua Eccellenza Francesco Miccichè,Vescovo di Trapani.

Correva l’anno 1718, un mercantile spagnolo che solcava i nostri mari, incalzato da nemiche navi inglesi, trovava rifugio nel Porto di Castellammare.

Un’ impari battaglia ebbe luogo prima in mare, a pochi chilometri dalla costa, poi su terra ferma, il popolo rivolge preci et orationi alla Bedda Matri di l’Assiccursu; proprio quando la battaglia sembrava volgere a favore degli inglesi ecco un’ immagine di donna con una mazza in mano apparire sulle colline che circondano la marina.

Schiere di angeli la accompagnano ed il nemico è messo in fuga.

Nessuno a Castellammare si rese conto di cosa fosse realmente accaduto, la vita riprese il suo corso, solo dopo anni, su antichi manoscritti, si ritroverà la testimonianza di uomini che prestando servizio sulle navi inglesi racconteranno dell’apparizione della Madonna.

Attorno alla Bedda Matri un popolo trova la propria identità storica e religiosa, primo miracolo evidente.

Gente semplice, votata al lavoro nei campi e alla pesca, ritiene ragionevole supplicare, secondo miracolo: l’uomo è uomo se riconosce la propria dipendenza dal Mistero.

Secoli di storia si susseguono, gli uomini si trasformano, da pescatori in impiegati, insegnanti, imprenditori, politici, noi tutti insomma, il tempo cala impietoso un velo sui cuori, pian piano si dimenticano le origini, si dimentica di appartenere, ecco il bisogno di rievocare, di fare memoria.

Evviva la Bedda Matri di l’Assiccursu, Viva!


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