
La lezione di oggi prende spunto da un ricordo della mia infanzia, ricordo che è riaffiorato alla mente dopo aver risentito un vecchio proverbio siciliano:
“Si lu piattu un va e veni, l’amicizia un si manteni”, da bravo maestro traduco: “Se il piatto non va e viene l’amicizia non si mantiene”, non continua.
Questo proverbio nasceva dal considerare l’amicizia un bene da coltivare, da nutrire e non c’era il “Mi Piace” di facebook!
Un tempo certamente la quotidianità ti portava a tessere trame di rapporto stringenti con le persone che avevi accanto: i parenti, i vicini di casa, i paesani.
Dicono sia tornato di moda, ma può passare di moda una cosa bella?
Mah! Io di moda non ne capisco molto, ma mi sembra che un Cammeo non possa essere relegato in secondo piano tra i gioielli di una donna.
Nelle scorse settimane mia moglie Laura è stata impegnata in agenzia con due fidanzati ed il loro viaggio di nozze, così io ho dovuto scegliere, da solo, il regalo per una donna speciale.
Arriva la primavera i segni sono inequivocabili, mandorli in fiore, peschi in fiore, allergie al polline dei fiori!
Eh sì la Sicilia in questo periodo è splendida più che mai; il primo sole di Marzo che meraviglia!
I turisti fanno capolino sulle nostre spiagge a maniche corte o addirittura in costume mostrando carnagioni di un bianco accecante
Spesso i nostri atti ci seguono come direbbe nell’omonimo romanzo Paul Bourget e ne scontiamo la pena fino a quando non riusciamo a redimerne questioni e svelarne le trame.
Questo è quanto si è tentato di fare tra il 1° ed il 3 Gennaio scorso a Castellammare del Golfo, dando voce ad una incredibile quanto silente storia della “nostra” siciliana unità d’Italia.